Nella persona adulta, la perdita parziale o totale dei denti naturali viene spesso vissuta come inizio precoce di vecchiaia, con conseguente condizione di deperimento fisico e psicoemotivo. Nella scala dello stress di Holmes e Roche, la perdita dei denti rappresenta una delle maggiori cause di stress; è infatti classificata al terzo posto dopo la morte del coniuge e il divorzio. Se la caduta di un dente costituisce una mutilazione, la perdita totale della funzione masticatoria costituisce per molti una grave invalidità funzionale ed estetica.
La perdita parziale o totale dei denti naturali viene spesso trattata ricorrendo a protesi mobili o ponti sostenuti da denti sani opportunamente limati. Questo tipo di soluzioni non durature può essere però causa di gravi disagi e sofferenze.
L'utilizzo forzato di protesi mobili non supportate da impianti può provocare traumi psicologici, compromettere seriamente la capacità di masticazione e generare un senso di insicurezza.
Gli effetti si ripercuotono inevitabilmente sulla salute, sull'equilibrio psicologico e sulla vita di relazione.
- Variazioni ed invecchiamento dei tratti somatici del viso
- Graduale e costante riassorbimento dell'osso residuo
- La difficoltà della soluzione aumenta nel tempo in quanto il volume dell'osso residuo disponibile si riduce progressivamente
- Danno ai denti naturali sacrificati per sostenere i ponti tradizionali
- Dolore causato dall'instabilità delle protesi. Il problema della sostituzione di denti mancanti nel cavo orale è stato affrontato sin dall'antichità. Solo le recenti scoperte nel campo dell'odontoiartria hanno portato a soluzioni affidabili e certe. E' stato dimostrato che impianti biocompatibili in titanio puro, posizionati mediante tecnica chirurgica atraumatica si integrano nell'osso in maniera stabile e duratura.
Il fenomeno biologico è noto come osteointegrazione. Dopo un periodo di integrazione ossea di soli due mesi, la nuova protesi viene fissata agli impianti in via definitiva. Ad oggi milioni di persone sono state sottoposte con successo alla terapia implantare.
I processi che regolano l'integrazione tra impianto e osso e che prescindono dall'età dell'individuo sommati alle attuali tecniche indolori usate durante l'inserimento degli impianti hanno contribuito a rendere la terapia implantare affidabile e diffusa.